
PERMESSO DI SOGGIORNO UE
per soggiornanti di lungo periodo
Il Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo è un titolo di soggiorno a tempo indeterminato che consente ai cittadini non appartenenti all’Unione Europea di risiedere stabilmente in Italia e di godere di molti degli stessi diritti riconosciuti ai cittadini italiani e dell’UE.
⚖️ 1. Quadro giuridico
D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico sull’Immigrazione), art. 9;
D.P.R. 394/1999 — regolamento di attuazione;
Direttiva 2003/109/CE — normativa europea sui soggiornanti di lungo periodo;
D.Lgs. 3/2007 — recepimento della direttiva europea in Italia;
D.L. 2 ottobre 2024, n. 145, conv. Legge 166/2024 — nuova norma: i titolari di Permesso UE rilasciato da un altro Stato membro dell’UE possono ora convertirlo in Permesso UE italiano con procedura semplificata.
👤 2. Chi può fare domanda
Requisiti principali
1. Residenza legale continuativa in Italia per almeno 5 anni
- Calcolata dal primo permesso di soggiorno, purché rinnovato senza interruzioni;
- Assenze temporanee consentite se: ogni assenza ≤ 6 mesi consecutivi; totale assenze ≤ 10 mesi in 5 anni;
- Eccezioni per motivi di lavoro, studio o gravi esigenze familiari.
⚠️ Importante: Il periodo trascorso con permesso per studio non viene conteggiato ai fini dei 5 anni (art. 9, comma 1, D.Lgs. 286/1998). Il permesso per studio deve prima essere convertito in un permesso qualificante (lavoro, famiglia) prima che inizi il conteggio.
2️. Reddito stabile e sufficiente
Minimo: ≥ €7.101,12/anno nel 2026 (assegno sociale 2026, Circ. INPS 153/2025).
| Composizione del nucleo | Reddito minimo (2026) |
| Solo richiedente | €7.101,12 |
| + 1 familiare adulto a carico | €10.651,68 (×1,5) |
| 2+ figli a carico minorenni | €14.202,24 |
| Ogni ulteriore familiare | +€3.550,56 |
Il reddito può essere cumulato tra coniugi conviventi. La soglia non si applica ai titolari di protezione internazionale.
3️. Alloggio idoneo conforme ai requisiti di legge
• È necessario presentare il certificato di idoneità abitativa, rilasciato dal Comune di residenza, che attesti il rispetto delle norme igienico-sanitarie e tecniche.
• Per i familiari, l’abitazione deve rispettare anche gli standard minimi di metratura.
4️. Assenza di condanne penali
La domanda può essere rifiutata in caso di:
• condanna per reati gravi;
• comprovata pericolosità per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato.
5️. Permesso di soggiorno valido
È possibile fare domanda con qualsiasi Permesso di lungo periodo (lavoro, famiglia, studio, protezione internazionale, ecc.), tranne quelli temporanei o stagionali.
⚠️ Il permesso per studio non è qualificante — il periodo di studio non conta ai fini dei 5 anni.
6️. Conoscenza della lingua italiana
• Livello minimo richiesto: A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
• Può essere dimostrata con:
– certificati rilasciati da centri accreditati (CELI, CILS, PLIDA, CERT.IT);
– attestato di completamento del corso di integrazione presso la Prefettura (Accordo di integrazione).
• Esenzioni: minori di 14 anni, persone con gravi patologie o disabilità certificate.
❌ Chi non può presentare domanda
• Titolari di Permessi temporanei (es. permesso stagionale o simili).
• Chi non può dimostrare 5 anni di residenza legale continuativa.
• Chi non dispone di reddito stabile o di alloggio idoneo.
⚙️ 3. Procedura passo per passo
1️) Verifica dei requisiti
Prima di iniziare la procedura, assicurati di:
• avere 5 anni di soggiorno legale ininterrotto in Italia;
• possedere un reddito annuale almeno pari all’Assegno Sociale (più eventuali integrazioni per familiari);
• disporre di un’abitazione con idoneità abitativa;
• non avere condanne penali;
• possedere un certificato linguistico di livello A2.
2️) Ottenimento del certificato di lingua italiana (se non lo hai già)
• Puoi iscriverti presso un ente accreditato (CELI, CILS, PLIDA, CERT.IT) o sostenere gratuitamente l’esame presso un CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti).
• Esenzioni: minori di 14 anni, persone con gravi malattie o disabilità.
3️) Richiesta del certificato di idoneità abitativa
• Si richiede presso l’Ufficio Tecnico del Comune di residenza.
• Documenti necessari:
- planimetria catastale dell’appartamento;
- visura catastale;
- copia dell’atto di proprietà o del contratto di affitto registrato.
Tempi medi di rilascio: da 1 a 3 settimane.
4️) Preparazione della documentazione
Il fascicolo deve contenere:
• Modulo 1 del kit postale compilato;
• copia del passaporto (tutte le pagine, anche bianche);
• copia del Permesso di soggiorno attuale e dei precedenti (se presenti);
• Codice Fiscale;
• Certificato di residenza e Certificato storico di residenza (per dimostrare i 5 anni);
• Idoneità abitativa;
• Certificato di lingua italiana A2;
• Certificato penale (italiano e, se richiesto, del Paese d’origine tradotto e legalizzato);
• Prova del reddito (CU, 730, buste paga, estratto INPS, F24 per Partita IVA);
• Marca da bollo da €16;
• ricevute di pagamento dei contributi postali.
5️) Invio tramite Poste Italiane
• Ritira il kit postale presso qualsiasi sportello Sportello Amico di Poste Italiane.
• Compila il Modulo 1 specifico per il Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo.
• Allegare tutte le copie dei documenti richiesti.
• Effettua i pagamenti:
- €30,46 per la carta elettronica;
- €30 per i servizi postali;
- €16 per la marca da bollo.
Riceverai una ricevuta (ricevuta postale), che vale come conferma temporanea del soggiorno legale e consente l’accesso ai principali servizi in attesa della decisione.
6️) Convocazione in Questura
• Dopo 1–2 mesi riceverai un SMS o una lettera con data e ora dell’appuntamento presso la Questura per:
- il fotosegnalamento (impronte digitali e foto);
- la verifica dei documenti originali.
La Questura può richiedere documenti integrativi.
7️) Esame della domanda
• Tempi medi: da 3 a 6 mesi (talvolta più lunghi).
• La Questura verifica:
- la regolarità del soggiorno negli ultimi 5 anni;
- il livello di reddito;
- le condizioni abitative;
- l’assenza di precedenti penali;
- il grado di integrazione (lingua, lavoro, figli iscritti a scuola).
8️) Rilascio del Permesso UE
• In caso di esito positivo, riceverai un SMS quando la carta sarà pronta per il ritiro in Questura.
• Durata: a tempo indeterminato (status permanente), ma la carta elettronica va rinnovata ogni 10 anni (adulti) o ogni 5 anni (minori).
📑 4. Documenti richiesti
Documenti principali:
- Modulo 1 compilato (kit postale);
- Copia del passaporto (tutte le pagine, anche bianche);
- Copia del permesso attuale e dei precedenti;
- Codice Fiscale;
- Marca da bollo €16;
- Ricevute di pagamento.
Prove di residenza:
- Certificato di residenza (Comune attuale);
- Certificato storico di residenza — dimostra i 5 anni continuativi;
- Se si è cambiato Comune: certificati di tutti i Comuni precedenti.
Prove di reddito:
| Situazione | Documenti |
| Lavoratore dipendente | CU (ultimo anno), Modello 730/Redditi, buste paga (12 mesi) |
| Partita IVA / lavoro autonomo | Modello Redditi PF, visura camerale, F24, estratto conto INPS |
| Pensionato/a | Certificato INPS importo pensione, estratto conto bancario |
Alloggio: idoneità abitativa; contratto d’affitto registrato o atto di proprietà; visura catastale; planimetria.
Lingua: certificato A2 (CELI/CILS/PLIDA/CERT.IT/CPIA) — o documentazione per esenzione.
Penale: certificato del Casellario Giudiziale italiano; in alcuni casi anche del Paese d’origine (tradotto, legalizzato, apostillato).
Per i familiari (compresi nella domanda): passaporti + permessi; certificati di matrimonio/nascita (apostillati e tradotti); certificato di stato di famiglia; prova di convivenza.
⏳ 5. Durata e validità
Status permanente — senza data di scadenza del diritto di soggiorno;
Carta elettronica: 10 anni (adulti); 5 anni (minori);
Rinnovo = aggiornamento tecnico (dati, foto, impronte); reddito e alloggio non rivalutati salvo cambiamenti rilevanti.
💰 6. Costi
| Voce | Importo |
| Contributo permesso | €100,00 |
| Carta elettronica | €30,46 |
| Marca da bollo | €16,00 |
| Spese postali | €30,00 |
| Totale | €176,46 |
Ogni familiare paga i propri contributi. Duplicato (furto/smarrimento): stessi costi + denuncia.
❌ 7. Motivi principali di rifiuto
- Reddito insufficiente;
- Alloggio non conforme ai requisiti;
- Periodo di residenza insufficiente o con interruzioni significative;
- Documentazione incompleta;
- Assenza del certificato di lingua A2;
- Condanne penali o pericolosità per la sicurezza pubblica;
- Permesso scaduto;
- Anni trascorsi con permesso per studio conteggiati erroneamente.
Errori più comuni
• Presentazione senza verifica preventiva del reddito
Molte persone allegano solo le buste paga degli ultimi mesi, ma la Questura controlla il reddito annuale dichiarato.
• Copie di documenti incomplete
È necessario fotocopiare tutte le pagine del passaporto e del Permesso, anche quelle vuote.
• Mancata iscrizione tempestiva all’esame A2
I posti disponibili si esauriscono con mesi di anticipo; senza certificato linguistico la domanda viene respinta.
• Ritardo nella presentazione della domanda
Anche se lo status è permanente, la carta deve essere rinnovata prima della scadenza, preferibilmente con alcuni mesi di anticipo.
• Problemi con il certificato di idoneità abitativa
Il documento potrebbe non essere più valido se emesso anni fa o se il Comune ha modificato i requisiti.
I contratti di affitto devono essere sempre registrati presso l’Agenzia delle Entrate.
• Assenze prolungate all’estero
Permanenze all’estero per periodi lunghi (lavoro, cure, ecc.) oltre i limiti consentiti possono azzerare il periodo di residenza valido.
• Compilazione errata del Kit postale
Errori nei codici, negli indirizzi o nei dati anagrafici possono rallentare o invalidare la procedura.
🔄 8. Conversione da altri tipi di Permesso
Permessi qualificanti per la conversione
| Tipo di permesso | Conta per i 5 anni? |
| Lavoro subordinato | ✅ Sì |
| Lavoro autonomo (Partita IVA) | ✅ Sì |
| Motivi familiari | ✅ Sì |
| Protezione internazionale (asilo, sussidiaria) | ✅ Sì |
| Protezione speciale / umanitaria | ✅ Sì (verificare prassi corrente) |
| Permesso per studio | ❌ No — escluso dall’art. 9 TUI |
| Stagionale / cure mediche | ❌ No |
Novità — Conversione da Permesso UE di altro Stato membro
D.L. 145/2024 (conv. Legge 166/2024): I titolari di Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da un altro Stato membro dell’UE che risiedono legalmente in Italia possono ora richiedere la conversione in Permesso UE italiano con procedura semplificata, senza dover riacquisire l’intero periodo di 5 anni in Italia (soggetto ai requisiti stabiliti dalla Questura competente).
Quando la conversione non è possibile
Interruzioni significative (> 6 mesi consecutivi o > 10 mesi in 5 anni).
Permesso temporaneo o non abilitante al lavoro;
Residenza legale totale inferiore a 5 anni;
Link utili
Questure: https://questure.poliziadistato.it/
Portale Immigrazione: https://www.portaleimmigrazione.it/
Poste Italiane: https://www.poste.it/
Ministero dell’Interno: https://www.interno.gov.it/
INPS: https://www.inps.it/
Domande frequenti (FAQ)
1. Cos’è il Permesso UE lungo periodo? Titolo permanente per chi vive stabilmente in Italia da almeno 5 anni. Quasi gli stessi diritti dei cittadini italiani.
2. Chi può presentare domanda? Chi risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni (con permesso qualificante), con reddito ≥ €7.101,12/anno (2026), alloggio idoneo e certificato A2.
3. Quale livello di italiano? A2 (QCER) — CPIA o CELI/CILS/PLIDA/CERT.IT.
4. I familiari possono essere inclusi? Sì, se legalmente residenti e con i requisiti (incluso A2, salvo esenzioni).
5. Quale reddito è necessario? Almeno €7.101,12/anno (2026). Nuclei familiari: +50% per adulto a carico; +20% per figlio minorenne.
6. Il permesso scade? Il diritto è permanente. La carta va rinnovata ogni 10 anni (adulti) / 5 anni (minori).
7. Può essere revocato? Sì: assenza dall’UE > 12 mesi; assenza dall’Italia > 6 anni (restando in UE); documenti falsi; pericolosità.
8. Posso lavorare in un altro Paese UE? Sì — con procedura semplificata secondo la normativa del Paese di destinazione.
9. Posso chiedere la cittadinanza? Sì — dopo 10 anni di residenza legale totale in Italia (i rifugiati dopo 5 anni).
10. Il test di lingua è obbligatorio per tutti? No. Esenzioni: minori di 14 anni; gravi patologie/disabilità; titoli di studio italiani; titolari di asilo politico e protezione sussidiaria.

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