
PERMESSO DI SOGGIORNO
per motivi familiari
Il Permesso di soggiorno per motivi familiari è un titolo di soggiorno rilasciato ai cittadini stranieri che si ricongiungono con parenti stretti legalmente residenti in Italia (Art. 30 del D.lgs. 286/1998).
⚖️ 1. Quadro giuridico
D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico sull’Immigrazione), artt. 29–30;
D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 — dettagli procedurali e termini;
D.L. 2 ottobre 2024, n. 145, conv. Legge 166/2024 — NUOVA NORMA: lo sponsor deve avere almeno 2 anni di soggiorno legale prima di presentare domanda di ricongiungimento (con eccezioni);
D.L. 146/2025 — termine per la presentazione della domanda portato a 15 giorni; tempo per il nulla osta familiare portato a 150 giorni.
Il permesso familiare è sempre fuori quota — non dipende dall’apertura del click day del Decreto Flussi.
👨👩👧👦 2. Chi può fare domanda
1️) Persona entrata in Italia con un visto nazionale di tipo D per ricongiungimento familiare o al seguito (invitata da un familiare).
2️) Cittadino straniero che risiede legalmente in Italia da almeno un anno e ha contratto matrimonio con un cittadino italiano.
3️) Straniero già titolare di un altro permesso valido.
4️) Parenti stretti di rifugiati o beneficiari di protezione umanitaria.
5️) Genitore straniero di un minore cittadino italiano.
👪 Chi è considerato “familiare”
Le principali categorie di familiari ammesse sono:
- coniuge (non legalmente separato), di età non inferiore ai 18 anni;
- figli minorenni, anche nati fuori dal matrimonio o da precedente unione del coniuge, con il consenso dell’altro genitore;
- figli maggiorenni con disabilità totale, a carico del genitore;
- figli adottivi o minori legalmente affidati;
- genitori, se:
- non hanno altri figli nel Paese d’origine, oppure
- hanno più di 65 anni e gli altri figli non possono sostenerli per motivi di salute.
⚙️ 3. Procedura passo per passo
Se l’ingresso avviene con visto (ricongiungimento familiare)
- Lo sponsor presenta domanda di nulla osta familiare tramite il portale SUI;
- Lo SUI rilascia il nulla osta entro 150 giorni (D.L. 146/2025; precedentemente 90 giorni);
- Il familiare ottiene il visto di tipo D dal consolato italiano;
- Ingresso in Italia;
- Presentazione della domanda (Modulo 1) tramite Poste Italiane (kit) entro 15 giorni dall’ingresso (D.L. 146/2025; precedentemente 8 giorni lavorativi);
- Ricezione della ricevuta — conferma lo status legale;
- Convocazione in Questura per foto e rilievo impronte;
- Ritiro del permesso.
La ricevuta conferma la regolarità del soggiorno e il diritto al lavoro durante l’attesa.
Se la domanda viene presentata in Italia (conversione)
- Preparare la documentazione;
- Presentare tramite Poste Italiane (kit) o direttamente in Questura;
- Ricevuta → attesa → convocazione → impronte;
- Ritiro del permesso.
📄 4. Documenti richiesti
- Passaporto con visto di tipo D (ricongiungimento familiare), copia di tutte le pagine;
- Modulo 1 compilato;
- Ricevute del kit Poste, marca da bollo e busta;
- 4 fotografie formato tessera;
- Codice Fiscale del richiedente e del familiare ospitante;
- Documento che attesti il vincolo familiare (certificato di parentela o autocertificazione);
- Dichiarazione di sostentamento rilasciata dal familiare ospitante.
🗂 I documenti stranieri devono:
- essere muniti di apostille e legalizzati;
- essere tradotti ufficialmente in italiano;
- e la traduzione deve essere autenticata in Italia.
🧾 Cos’è l’Autocertificazione
È una dichiarazione sostitutiva (senza notaio) con cui il richiedente, sotto la propria responsabilità, conferma il rapporto di parentela
(Art. 46 del D.P.R. 445/2000).
📌 È spesso accettata dalle autorità italiane quando i documenti originali non sono ancora disponibili o nell’ambito di procedure semplificate, specialmente se uno dei familiari possiede già un permesso.
Base giuridica:
L’art. 46 del D.P.R. 445/2000 stabilisce che l’autocertificazione ha lo stesso valore legale di un certificato ufficiale quando è presentata a un ente pubblico italiano.
👉 Fornire dichiarazioni false costituisce reato ai sensi della legge italiana.
🧾 Cos’è la Dichiarazione di sostentamento
È una dichiarazione scritta del familiare ospitante con cui si impegna a garantire il sostentamento economico (alloggio, vitto, spese essenziali) del richiedente il permesso familiare.
È generalmente richiesta quando:
- il familiare entra in Italia tramite ricongiungimento familiare;
- il richiedente non dispone ancora di un reddito personale in Italia;
- la relazione familiare comporta effettiva convivenza e mantenimento.
📑 Una dichiarazione di sostentamento valida deve contenere:
- Dati personali del garante (nome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo, estremi del permesso di soggiorno);
- Dati del richiedente (nome, data di nascita, Paese d’origine);
- Tipo di rapporto familiare;
- Dichiarazioni che confermano:
- il sostegno economico,
- la messa a disposizione dell’alloggio,
- la responsabilità per le spese di vita.
💶 Soglie minime di reddito (2026)
Assegno sociale 2026: €7.101,12/anno (Circ. INPS 153/2025).
| Composizione del nucleo | Reddito minimo annuale (2026) |
| Solo sponsor | €7.101,12 |
| Sponsor + 1 familiare | €10.651,68 (×1,5) |
| Sponsor + 2 familiari | €14.202,24 (×2) |
| Ogni familiare aggiuntivo | +€3.550,56 |
Il reddito può essere cumulato tra coniugi conviventi. La soglia non si applica ai titolari di protezione internazionale.
🏠 Alloggio
Il richiedente deve dimostrare la disponibilità di un alloggio adeguato (idoneità abitativa).
🔹 Cos’è il certificato di idoneità abitativa?
È un documento ufficiale che attesta che l’abitazione rispetta i requisiti minimi igienico-sanitari e tecnici ed è idonea alla residenza.
Rilasciato da:
l’Ufficio Tecnico o lo Sportello Unico per l’Immigrazione del Comune di residenza.
Documenti normalmente richiesti:
- modulo di domanda (fornito dal Comune);
- copia di passaporto / permesso / codice fiscale;
- copia del contratto d’affitto o del titolo di proprietà;
- planimetria dell’immobile;
- dichiarazione del proprietario (in caso di affitto).
Principali criteri verificati:
- minimo 14 m² per persona;
- riscaldamento, acqua corrente, ventilazione, finestre, servizi igienici;
- non più di 2 persone per stanza (raccomandato).
Le Regioni possono prevedere parametri leggermente diversi.
🕒 5. Durata di validità
Il Permesso è rilasciato:
- per la stessa durata del permesso del familiare con cui avviene il ricongiungimento (generalmente 1 o 2 anni);
- è rinnovabile contemporaneamente al suo.
💰 6. Costi
⚠️ Aggiornamento: I vecchi importi di €70,46–€100,46 non sono più validi.
| Voce | Importo |
| Marca da bollo | €16,00 |
| Contributo (fino a 1 anno) | €116,46 |
| Contributo (fino a 2 anni) | €126,46 |
| Carta elettronica | €30,46 |
| Spedizione postale | €30,00 (fisso) |
| Totale approssimativo | €192–202 |
⚖️ 7. Diritti del titolare
- Lavoro come dipendente o autonomo — senza conversione né nulla osta;
- Assistenza sanitaria (iscrizione SSN);
- Istruzione e sostegno sociale;
- Sempre fuori quota Decreto Flussi.
🔁 8. Conversione da altri tipi di Permesso e cambio di status
Chi può fare domanda
- Stranieri con altro tipo di permesso (studio, lavoro, ecc.) entro 1 anno dalla scadenza;
- Coniugi, figli o genitori di cittadini italiani, UE o non UE con permesso valido;
- Genitori di minori cittadini italiani;
- Rifugiati e loro familiari.
📋 Condizioni per la conversione
- Vincolo familiare comprovato (documentato);
- Certificato di idoneità abitativa;
- Reddito sufficiente del familiare ospitante;
- Dichiarazione di sostentamento valida.
🛠 Procedura di conversione
- Preparare e raccogliere tutti i documenti;
- Presentare la domanda tramite Poste Italiane o direttamente in Questura;
- Ricevere la ricevuta;
- Partecipare all’appuntamento per le impronte;
- Ritirare il Permesso una volta emesso.
⏳ Tempi di lavorazione:
- per legge — fino a 60 giorni;
- in pratica — 2 – 6 mesi;
- nelle grandi città — fino a 12 mesi.
❌ Motivi di rifiuto nella conversione
- Mancanza di prova della convivenza con il familiare;
- Reddito insufficiente;
- Vincolo familiare non valido o non verificato;
- Domanda presentata dopo il periodo di 1 anno dalla scadenza.
🧠 9. Consigli e informazioni utili
- Rivolgiti a un Patronato o a un avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione per assistenza.
- Conserva sempre la ricevuta di Poste: prova la tua regolarità di soggiorno.
- In caso di cessazione del vincolo familiare, il permesso non viene revocato automaticamente.
- L’autocertificazione è spesso accettata quando i documenti originali non sono ancora disponibili.
- È consigliabile che il familiare ospitante abbia un lavoro stabile e un reddito dichiarato (CUD o dichiarazione dei redditi).
- Non perdere mai l’appuntamento in Questura — la mancata presenza può causare l’archiviazione della pratica.
Корисні посилання
- https://questure.poliziadistato.it/
- www.portaleimmigrazione.it
- www.poste.it
- www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/ricongiungimento-familiare
- https://www.inps.it
Domande frequenti (FAQ)
1. Chi può richiedere il permesso familiare? Parenti stretti di italiani, UE o stranieri con permesso valido: coniuge, figli, genitori. Anche genitori di minori cittadini italiani.
2. Quali documenti provano il vincolo di parentela? Certificati di nascita/matrimonio o autocertificazione. Documenti stranieri: apostillati, tradotti ufficialmente, asseverati in Italia.
3. Sono richiesti alloggio e reddito? Sì — certificato di idoneità abitativa e reddito superiore alla soglia minima.
4. Reddito minimo per ricongiungimento nel 2026? Base: €7.101,12/anno. Sponsor + 1 familiare: €10.651,68. Per ogni aggiuntivo: +€3.550,56. Vecchio importo €6.542,51 — non più aggiornato.
5. È obbligatorio presentare la domanda tramite Poste? Per ricongiungimento familiare (ingresso dall’estero): sì. Per coesione familiare (già in Italia): possibile presentazione diretta in Questura.
6. Posso lavorare con questo permesso? Sì — sia come dipendente che autonomo, senza conversione.
7. Quanto dura il permesso? Stessa durata del permesso dello sponsor (1–2 anni), rinnovato contestualmente.
8. Cosa succede in caso di divorzio o decesso? Il permesso non viene revocato automaticamente. Entro 1 anno: conversione in permesso per lavoro, studio o ricerca di occupazione.
9. Posso richiedere la cittadinanza? Sì — dopo 10 anni di residenza legale, o 2 anni se coniugato/a con cittadino italiano.
10. Quanto tempo per ricevere il permesso? Per legge: entro 60 giorni. In pratica: 2–6 mesi. Grandi città: fino a 12 mesi.
11. Il ricongiungimento è soggetto a quote? No — il permesso familiare è sempre fuori quota.
12. Lo sponsor deve avere 2 anni di soggiorno prima di fare domanda? Sì (D.L. 145/2024), con eccezioni: figli minorenni; protezione internazionale; permesso UE lungo periodo; coniugi/genitori di cittadini italiani.

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